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June 29 RitornoAngoli bizzarri contro un cielo di lavanda
spiccano lontani nella volta celeste. Libere, le rondini tornano a volare in cerchio verso il nido. Le rondini sono uccelli noti per la rapidità e per l'imprevedibiltà del loro volo, ma per quanto volino lontano, prima o poi ritornano sempre al nido. Per tutti noi è fondamentale l'idea del ritorno. Dobbiamo lavorare, desideriamo realizzare i nostri progetti e viaggiare in tutto il mondo, ma anche se ci stanchiamo e ci allontaniamo, abbiamo comunque bisogno di un punto di riferimento. Alcuni aspirano al ritorno in un luogo caro, altri invece amano ritirarsi nel proprio cuore. Io ritengo che esista un nucleo spirituale a cui tutti dovremmo ritornare. Tale nucleo, però, viene nascosto dalle continue difficoltà e dalla complessità della nostra vita; anche l'istruzione, oggi indispensabile, è qualcosa che tende ad inquinare la nostra anima originaria. Quindi il ritorno rappresenta un processo che ci rende più semplici ed elimina i problemi superflui legati alla vita nella società; così a poco a poco percorriamo la strada che ci conduce alla nostra pura interiorità. Per riuscire in questo sono necessari tempo e dedizione, ma finchè non raggiugeremo il nostro stato naturale, non potremo essere veramente sereni.
June 08 Perchè odiare Scamarcio![]() Questo lo posto per chi si chiede perchè odio scamarcio. Lui ha una faccia da pesce lesso che piace tantissimo, le sue doti di attore però sono discutibli, lo sottolinea la scelta del regista di "Mio fratello è figlio unico" che lo ha relegato a spalla del protagonista, preferendo dare il ruolo principale a un attore pressochè sconosciuto ma molto bravo. Tra l'altro questo è uno dei pochi film della misera produzione nostrana che mi è piaciuto. Gli altri registi, non altrettanto bravi, come ad esempio quello di 3 metri sopra il cielo che non riesce a crescere e si mantiene su questo genere commerciale che tratta di stucchevoli storie d'amore e di "giovani allo sbaraglio" lo scelgono per vendere biglietti... Il brutto è che finziona. Mettono il suo faccione su un manifesto e il film fa record d'incassi a prescindere dalla scarsa qualità. Così ecco che il cinema italiano, ucciso dalla fininvest e da Berlusconi già più di 30 anni fa, non cresce di qualità, ma attori scarsi aumentano la loro immeritata ricchezza... E rubano posti di lavoro agli attori veri, come i razzisti dicono degli immigrati. Così ecco che per crescere un regista italiano deve cercare finanziatori in america, come ha fatto Gabriele Muccino tirando fuori un ottimo film: "La ricerca della felicità". Il brutto è che da quel film sarà il cinema americano ad avere profitti, non quello nostrano! Ecco quindi che l'italia ai festival internazionale viene derisa, mentre paesi come la francia o la spagna tirano fuori film che ci mangiano in testa coi loro Besson e Almodovar. Ora io chiedo alle ragazze che vedono i film per vedere il "bellone" di turno: se volete vederli compratevi un poster, i loro film scaricateli da internet, masterizzateli da amici, ma NON COMPRATELI! Fate capire ai registi che il bellone non basta più per farvi vedere un film, serve anche la qualità! EMANCIPATEVI! NON FATEVI PRENDERE IN GIRO! Poi se il nostro cinema crescerà io sono sicuro che ci saranno tanti attori che oltre ad essere belli sono anche fenomenali nelle loro interpretazione, una versione italiana di un johnny depp o un brad pitt, i quali sono dei grandissimi attori oltre che graditi alle ragazze! Un piccolo sforzo!
Grazie. June 06 ContrastoPrima di svuotare, bisogna riempire.
Prima di rimpicciolire, bisogna ingrandire. Prima di cadere, bisogna salire. Per distruggere qualcosa, portatelo all'estremo. Per conservare qualcosa, tenetelo nel mezzo. E' importante capire che gli opposti non sono elementi tra loro contrari, ma compongono una stessa unità. Come la testa e la coda nell'animale, gli opposti rappresentano due parti che appartengono ad un'unica entità. L'uno determina l'altro, proprio come il caldo determina il freddo, e si succedono continuamente, così come il giorno succede alla notte. Quando qualcosa diventa estremo, muta trasformandosi nel proprio opposto: così, anche dopo una guerra cruda si torna alla pace e ad un inverno rigido subentra ad una torrida estate. Quindi, se vogliamo eliminare qualcosa, dobbiamo solo portarlo all'estremo, oppure distruggerlo sul nascere. Sono due i momenti migliori per abbattere un albero: o quando è tanto alto che rischia di cadere da solo, o quando è tanto piccolo da poter essere sradicato senza fatica. Potremmo invece esprimere la saggezza insita nella via di mezzo tagliando un ramoscello da un vecchio albero ed innestandolo in uno più giovane. Ed è proprio questo ciò che dovremmo fare: quando una circostanza raggiunge il suo culmine, modifichiamola; dedicandoci ad una nuova situazione, pronta a crearsi, raggiungeremo l'eternità. May 06 InterpretazioneTutto ciò che viviamo è soggettivo.
Non esiste sensazione senza interpretazione. Creiamo il mondo e noi stessi; solo quando ci fermiamo, scorgiamo la verità Il mondo che ci circonda esiste realmente, ma noi non possiamo essere tutt'uno con esso; conosciamo il mondo perchè i nostri sensi precepiscono delle informazioni che poi le nostre menti elaborano. Quindi tutto ciò che apprendiamo è sempre selezionato e interpretato. Per questo motivo non è possibile parlare di una conoscenza oggettiva e di una esperienza diretta del mondo; tutto è relativo perchè ognuno di noi ha solo la sua visuale. Di conseguenza non potrà mai esistere una verità assoluta, e la conoscenza che deriva dalla nostra esperienza sarà sempre incompleta e temporanea. Se vogliamo avere delle fugaci visioni della verità interiore dobbiamo fermare l'attività dei sensi ed escludere quella parte della mente che riceve tutte le informazioni sensoriali; così facendo potremo brevemente interrrompere la nostra interazione con l'ambiente esterno. Ci troveremo allora in un luogo neutro del tutto rivolto verso l'interno, e raggiungeremo uno stato assoluto, privo di differenze e relatività. E' ciò che si chiama nulla, la verità che sta dietro ogni cosa.
April 28 OccasioneSfreccia un uccello verde nella notte.
Saprete vederlo? Saprete catturarlo? Seguitelo come un'ombra. Muovetevi senza lasciare ombre. I periodi di difficoltà e oppressione, per quanto possano sembrare interminabili, prima o poi finiscono. Il cambiamento verso condizioni migliori può avvenire grazie a quelle piccole e casuali occasioni che ci appaiono proprio durante le avversità. Dobbiamo quindi essere concentrati per riconoscerle, pronti per coglierle e decisi per sfruttarle. Se ce le lasceremo scappare sicuramente ce ne pentiremo. Seguiamo la nostra occasione come un'ombra e rimaniamo vicino ad esso ovunque vada; quando lascia qualcosa sulla nostra strada, prendiamola per riflesso automatico. L'occasione è come un uccello: se tentiamo di afferrarlo sicuramente non ci riusciremo; ma se ci comportiamo come la sua ombra, stando sempre vicino a lui e spostandoci alla sua velocità, allora catturarlo sarà più semplice.
Tuttavia, quando noi compiamo un'azione non dobbiamo avere un'ombra: ciò che facciamo non deve generare confusione, nè avere delle conseguenze che potrebbero successivamente crearci problemi; quindi, muoverci senza lasciare ombre è senza dubbio un modo per evitare di entrare in nuove situazioni negative.
April 27 avrei dovuto farlo da tempo...Per le risate, per i sorrisi, per le chiacchierate, per il sostegno, per la pazienza, per l'amicizia, per l'affetto, per i baci, per la stima, per gli spunti di riflessione, per i consigli, per gli insegnamenti, per gli abbracci, per i "buona giornata" la mattina, per i "buona notte" la sera, per il rispetto, per l'educazione, per la delicatezza, per la gentilezza, per essere come siete, per esserci... perchè, pur essendone inconsapevoli, riuscite a darmi tanto.
A voi...
Grazie.
pensieri...La gente viaggia per meravigliarsi delle montagne, dei mari, dei laghi. Poi passa davanti a se stessa e non si stupisce neanche un pò...
La gente non se ne rende ancora conto. Sappiamo solo che ci sentiamo deboli, ma quando possiamo controllare gli altri stiamo meglio. Non riusciamo però a capire il prezzo che pagano coloro che ci circondano per questa nostra sensazione di benessere: in pratica noi rubiamo la loro energia. La maggior parte delle persone trascorre la propria esistenza alla ricerca dell'energia altrui.
La CrescitaUn varco nel mare in tempesta,
oro depositato sulle ossa. Una volta iniziato l'accumulo, stiamo attenti a non interferire. Narra una leggenda di un uomo morigerato, al quale morì il padre, ormai anziano. Un indovino consigliò all'uomo di seppellirlo in una grotta marina: ogni cento anni il mare si apriva proprio in quel punto, e chi avesse colto l'occasione ne avrebbe ricavato una grande fortuna. Malgrado i dubbi e le paure, alla fine l'uomo si convinse e gettò la bara in mare, esattamente dove gli era stato indicato. Nei giorni successivi, però, ripensò nervosamente a ciò che aveva fatto, e nel dubbio, consultò un altro indovino. Questi, per invidia, gli disse che doveva recuperare la bara, e l'uomo obbedì. Quando ebbe riportato la bara a terra, la aprì, e notò che le ossa del padre erano ricoperte da un sottile strato d'oro. Capi' immediatamente che la trasformazione promessa era iniziata, e, pentito, pensò di rimediare gettando di nuovo la bara in mare: ma ormai era troppo tardi. Questa leggenda vorrebbe insegnarci che non si deve mai interrompere qualcosa a cui teniamo. Anche se ci sembra di non raggiungere risultati, non ci si deve preoccupare: si deve credere e attendere con pazienza l'esito dei nostri sforzi. Coltivare se stessi significa ottenere risultati progessivi e continui nel tempo; interrompere invece, darà risultati peggiori rispetto al non cominciare affatto.
April 24 La bellezzaRose color lavanda.
Fragranza incarnata, sacerdotale sfumatura d'alba, spirito che si dischiude. Anche se ci troviamo in una situazione molto difficile, la vista delle rose può comunque farci sorridere. Sono fiori delicati, effimeri, inflessibili; la loro natura è inalterabile. Volendo, possiamo danneggiarle con facilità, ma non otterremmo nulla: non riusciremo in nessun modo a farle cedere alla nostra volontà.
Avere dei fiori fa crescere in noi il desiderio di proteggerli, curarli, amarli.
Il mondo in cui viviamo è turpe e violento, per questo dovremmo sempre dedicarci a qualcosa di affabile e delicato; così facendo riusciremo a disorglierci dalla crudeltà ed accostarci alla gentilezza.
Portare fiori in dono è un gesto di estremo valore. Il cibo è una cosa mediocre, i soldi sono volgari, mentre i fiori sono puri, e offrendoli doniamo candore.
La fragilità dei fiori genera umanità compassione e comprensione. E non importa se la loro bellezza è transitoria; anche la nostra vita è passeggera: fermiamoci a contemplare la bellezza mentre il tempo fugge...
April 23 AvversitàUn albero circondato da giganti
deve essere tenace per sopravvivere. Durante la nostra vita, siamo tutti colpiti dalle avversità. Non siamo più stimati, nessuno presta più attenzione alle nostre parole e le circostanze ci sono ostili. In questi momenti dovremmo sfruttare la nostra determinazione, senza la quale credo che non riusciremmo mai a superare le incertezze.
Nelle situazioni difficili il risultato dei nostri sforzi dipende solo dall'osservazione e dalla determinazione. Al contrario, il semplice
accanimento non ha mai aiutato nessuno; dobbiamo quindi osservare la situazione ed essere pronti ad agire. Se ci sentiamo messi alla prova, pensiamo che le avversità accresceranno le nostre risorse, ed usciremo dalle difficoltà più tenaci di prima.
Quando è necessario, corriamo dei rischi calcolati e fronteggiamo il pericolo; una volta concentrati al massimo, sicuramente vinceremo.
In mancanza di imposizioni, l'albero della foresta non utilizzerebbe la propria forza per crescere verso la luce del sole. E, se alla fine diventa un albero imponente, lo deve anche alla sofferenza.
Quindi i periodi difficili possono risultare fondamentali per lo sviluppo della nostra personalità... April 22 La preoccupazione è un vizio che ostacola la compassioneIl problema della preoccupazione diventa ogni giorno sempre più serio. Forse dipende dalla natura della nostra civiltà troppo avanzata, forse è un indice della nostra degradazione spirituale; qualunque sia il motivo, è comunque certo che preoccuparsi non serve a nulla. La reoccupazione è solo un interesse vincolante che sopprime le nostre emozioni e logora il corpo e la mente. Sicuramente non servirebbe a niente dire "Non pensarci!", perchè ci preoccuperemmo ancora di più. Dobbiamo quindi capire che è meglio andare avanti per la nostra strada cambiando ciò che possiamo ; tutto il resto deve risolversi in compassione. In un mondo pieno di intolleranza razziale, di squilibrio economico, di violenza personale e guerre internazionali, è impossibile poter pensare ai problemi di tutti; è già molto se riusciamo a sostenere noi stessi ed aiutare le persone che incontriamo. Se ci preoccupiamo non agiamo: è necessario aiutare concretamente senza indugiare nell'apprensione. Mantenere la calma ci consentirà di dominare situazioni sconcertanti. Cerchiamo quindi di offrire il nostro aiuto ogni volta che incontriamo un problema smettendo di preoccuparci. Se vi è stata azione, non ci sarà preoccupazione.
April 18 discorso alla nazioneMi trovo in un periodo affatto buono, sono oppresso da un senso d’insoddisfazione per tutto, specie per la vita quotidiana. Il dubbio e l’incertezza mi assalgono continuamente, sono arrivato persino a dubitare della mia stessa esistenza, o dell’esistenza del mondo: e se tutto fosse solo proiezione della mia mente? C’è forse chi cerca da me delle risposte, mi dispiace deludervi, ma io non posso darvene, perché ancora non ne ho trovate. Posso darvi solo comprensione e appoggio, perché le vostre paure di timido bambino sono anche gli incubi della mia piccola anima.
Tutto mi ha gettato in un senso di sconforto: la quotidianità, la massa, la vita, la solitudine. Vado avanti con alcune strane convinzioni che mi sono imposto, e con qualche lettura. Come Hesse, il Demian, forse lui può tendervi la mano, cosi come l’ ha tesa a me da poco. Voi credete in Dio? Suppongo di sì. Io no, e non per moda o altro, non sono mai stato un fervido praticante ma ormai da qualche tempo il vuoto, dovuto forse a riflessioni esistenziali troppo precoci. Chi crede riesce ad andare avanti nella speranza dell’aiuto divino, o comunque riponendosi fiducia e affidandosi ad esso. Il credere è un bisogno intimo e assoluto dell’uomo. Non credendo, io mi affido solo alle mie forze.
Non so il perché di questo discorso. Forse per spingervi ad ignorare la massa con cui vi circondate e a trovare nei vostri ideali e nelle vostre convinzioni la stessa forza per difenderli. Il mondo non ha interesse a guardarci negli occhi, è negli occhi di coloro che hanno il mondo dentro che bisogna guardare.
Ora taccio, sfogo le mie ire urlando e scrivendo nel mio blog, non scrivo molto, ascolto un pò di musica calma e, leggo qualcosa che mi dia spunto di conversazione con la gente e sogno, sogno, sogno, sogno… Vivo nel sogno di ciò che vorrei fosse e nel mondo non è, ma è in me.
Non prendetemi per folle (anche se credo di esserlo e ne vado in qualche modo fiero) ma queste mie idee sono la spinta che mi fa andare avanti, è grazie ad esse che passo sopra ciò che in altri tempi mi avrebbe causato dolore e rabbia. Ora sto cercando di vivere accettando e non rimpiangendo il passato, sopportando e gustando il presente, e riunendo le mie forze nella speranza di un futuro che forse non verrà mai, ma intanto è l’utopia che mi dona ancora voglia di vivere. Capite?
Forse no, le mie parole sono confuse perché proiezioni dei miei pensieri confusi.
Auguro a tutti ogni bene e spero che troverete il sollievo e la pace che a me forse sono negati, ad ogni modo sono sempre qui ad ascoltarvi se ne avrete bisogno.
Grazie dell’amicizia e confidate sempre nel mio affetto. April 14 .L'Amore è come il pulsare del cuore...
Nessuno gli dice batti...
Nessuno gli dice batti + forte...
Così accade che senza volerlo si vive...
e se senza volerlo...
si Ama... Hymne à la beautéViens-tu du ciel profond ou sors-tu de l'abîme,
Ô Beauté ton regard infernal et divin, Verse confusément le bienfait et le crime, Et l'on peut pour cela te comparer au vin. Tu contiens dans ton oeil le couchant et l'aurore;
Tu répands des parfums comme un soir orageux; Tes baisers sont un philtre et ta bouche une amphore Qui font le héros lâche et l'enfant courageux. Sors-tu du gouffre noir ou descends-tu des astres
Le Destin charmé suit tes jupons comme un chien; Tu sèmes au hasard la joie et les désastres, Et tu gouvernes tout et ne réponds de rien. Tu marches sur des morts, Beauté, dont tu te moques;
De tes bijoux l'Horreur n'est pas le moins charmant, Et le Meurtre, parmi tes plus chères breloques, Sur ton ventre orgueilleux danse amoureusement. L'éphémère ébloui vole vers toi, chandelle,
Crépite, flambe et dit Bénissons ce flambeau ! L'amoureux pantelant incliné sur sa belle A l'air d'un moribond caressant son tombeau. Que tu viennes du ciel ou de l'enfer, qu'importe,
Ô Beauté, monstre énorme, effrayant, ingénu! Si ton oeil, ton souris, ton pied, m'ouvrent la porte D'un Infini que j'aime et n'ai jamais connu De Satan ou de Dieu, qu'importe Ange ou Sirène,
Qu'importe, si tu rends, - fée aux yeux de velours, Rythme, parfum, lueur, ô mon unique reine! - L'univers moins hideux et les instants moins lourds.
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